siti di incontro non a pagamento italia L’Islam che festeggia la fine del Ramadan è più vicino a noi di quanto pensiamo

cerco una ragazza per amore mio Venerdì 26 maggio – sabato 24 giugno, quasi trenta giorni nei quali i fedeli mussulmani ricordano “il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza.” (Corano, Sura II, verso 185). Un periodo di digiuno che va dall’alba al tramonto e che rappresenta il quarto dei cinque pilastri dell’Islam. A festeggiare la conclusione di questo percorso in Italia dovrebbero essere poco più di un milione di persone. Anche nella moschea di Teramo stamani, i mussulmani residenti in Abruzzo, si sono radunati per celebrare la fine del Ramadan.

chat incontrissimi gratuita senza iscrizione youtube Tra i tanti mussulmani che hanno celebrato questo giorno di festa Heid Bajram, vi è anche il dott. Cenap Aydin professore di origine turca, fondatore dell’Istituto Tevere centro per il dialogo interculturale sito a Roma dal 2007 che all’Università di Teramo, è stato molte volte ospite e ha tenuto numerose lezioni. Esordisce sulla sua pagina Facebook in questo modo: siti di incontro non a pagamento firenze “Una tradizione antichissima ci chiede di indossare qualcosa nuova alla mattina della festa. Non so esattamente perché ma molto probabilmente fa riferimento al fatto che si nasce come una nuova persona dopo un mese di digiuno, riflessione e purificazione. La mia “novità” è questo papillon (cravatta a farfalla). Ancora auguri di buona festa, auguri per i nuovi pensieri, per i nuovi progetti con un’anima rinnovata.” Parole pacate, rassicuranti, piene di rinnovata e positiva intenzione nel mostrare al mondo intero, un Islam diverso che è lontanissimo da quello temuto, estremista, indottrinato di cui sentiamo continuamente parlare in televisione. Ho avuto la fortuna di conoscere direttamente il dott. Aydin, la sua invidiabile disponibilità al confronto e allo spirito di fratellanza ma soprattutto apprezzare e condividere la sua “devozione” per San Francesco d’Assisi. Quante volte, seppur a distanza, abbiamo condiviso una preghiera per i vili attentati che si stanno consumando in tutto il mondo e in modo particolare in Europa. Attraverso l’Istituto Tevere, il dott. Aydin con i suoi collaboratori, conduce numerose ricerche in vari ambiti quali ad esempio diritti umani, democrazia, pluralismo religioso e multiculturalità, tutto per attivare una sinergia tra la nostra cultura, il nostro credo cristiano e l’Islam. In questo giorno di festa, benché io non sia mussulmana, mi sento vicina più di quanto si possa pensare all’Islam che celebra la vita, la costruzione e la progettazione di un mondo di pace, solidale per i nostri figli. Un semplice papillon colorato per sottolineare che il mondo è fatto di uomini e quando l’obiettivo è la pace non vi è distinzione di razza o di credo.

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